Tindaro Granata

Tindaro nasce a Tindari (ME) alla fine della seconda metà del 900.

Si diploma come “Geometra” e appena ventenne si imbarca su Nave Spica, in qualità di Meccanico Artigliere. Trascorre un anno in mare, traversando il canale di Sicilia, occupandosi della gestione e manutenzione delle armi di difesa della nave militare.

Dopo lo sbarco, Tindaro, si trasferisce a Roma per fare l’attore; nella capitale, lavora come commesso, in diversi negozi di scarpe, a Fontana di Trevi prima e a Largo Argentina dopo da Marcus Shoes; poi in trattorie e ristoranti, come cameriere.

Artisticamente non ha una formazione accademica, frequenta un corso di recitazione diretto da Giulio Scarpati, ma il suo percorso teatrale inizia nel 2002 con Massimo Ranieri, in occasione della messa in scena dello spettacolo Pulcinella. Tindaro si presenta al provino con Ranieri teatralizzando la canzone U pisci spada di Domenico Modugno.

A seguito di un grave incidente al ginocchio, sospende la sua attività di attore per due anni.

Ricomincia il mestiere dell’attore con fatica, ma lavorando con molti professionisti che lo hanno aiutato a migliorarsi e a crescere. Abbandona Roma per mancanza di lavoro ed emigra, per la seconda volta, trasferendosi a Milano.

Con Carmelo Rifici, inizia un felice sodalizio che lo porta a lavorare in diversi spettacoli a partire da Il nemico e La testa del profeta, per il festival di San Miniato; in Il gatto con gli stivali e Giulio Cesare, al Piccolo Teatro di Milano; in Fedra di Euripide per il festival del Dramma Antico; per lo Stabile di Bolzano nel cast de La rosa bianca e Sanguinare Inchiostro; infine nella Proxima Res, associazione di cui fa parte e della quale è recentemente diventato direttore artistico, viene diretto in Buio e in Chi resta.

E’ diretto da Serena Sinigaglia nella messa in scena de Il libro del buio , spettacolo tratto dal romanzo di Tahar Ben Jelluon e nel 2016 si ritrovano nell’allestimento di un testo di Michele Santeramo: 32 16.

Debutta in qualità di drammaturgo/regista/attore con Antropolaroid, spettacolo sulla storia della sua famiglia; dopo questo felice esordio mette in scena Invidiatemi come io ho invidiato voi tratto da un fatto di cronaca.

Nel giugno del 2016 debutta con il suo terzo spettacolo Geppetto e Geppetto, nato nella XXII esima edizione della rassegna Garofano Verde e prodotto dal Teatro Stabile di Genova, dal Festival delle Colline Torinesi e dalla Proxima Res.