Insegnanti Atto Secondo

EDOARDO RIBATTO

Genovese, classe 1974.
 Attore diplomato alla Civica Scuola D’arte Drammatica Paolo Grassi di Milano, dal 1995 ad oggi partecipa ad oltre sessanta produzioni con diversi teatri nazionali fra i quali il Teatro dell’Elfo, Il Teatro stabile di Torino, Il Teatro di Roma, il Piccolo Teatro di Milano, la Biennale di Venezia, il LAC di Lugano.
 In televisione partecipa a diverse serie, fra cui: “Non uccidere”, “Un passo dal cielo”, “La porta rossa”, “Mare fuori”, “Blanca”. È anche scrittore, regista e acting coach. Nel 2013 debutta con la sua prima regia e il suo primo testo originale “Io sono il proiettile” (5 votazioni ai premi UBU 2014, repliche al Teatro dell’Elfo di Milano, Teatro della Tosse di Genova, AstiTeatro, RAI RADIO TRE),
 seguono i testi “Cavie” (anche regista), la regia di “Ultima casa” (di Tiziano Scarpa), i testi “Play-zen” (spettacolo di Teatro Danza, co- regia insieme a Giulia Staccioli di Kataklò), “Fare alba” , “Una mosca su Amleto”, “Io-non io” (Pirandello e la fantascienza) e la regia de “L’ingenioso Hidalgo” (di Francesco Mancini, dal Don Chisciotte di Cervantes).

 

CARLOTTA VISCOVO

Attrice torinese, diplomata alla Scuola del Teatro Stabile di Torino nel 2000. Prende inoltre parte alla II edizione del Progetto Thierry Salmon, tenuto da Rodrigo Garcia, e integra la sua formazione con maestri come Manfredini, Giordano, Coldy, De Franceschi, Binasco, Latella, Zholdak, Punzo, Terzopoulos. In ambito teatrale è diretta, tra gli altri, da alcuni tra i più importanti registi italiani -Luca Ronconi, Massimo Castri, Cesare Lievi, Valter Malosti, Andrea De Rosa, Carmelo Rifici, Mauro Avogadro, Massimo Popolizio, Emma Dante, Monica Conti – e stranieri – Alvis Hermanis, Catherine Marnas, Jean Christophe Saïs, Dominique Pitoiset, Mamadou Dioume-. Quest’anno sarà impegnata negli spettacoli “Riccardo III”, diretta da Andrea Chiodi, “Anna A.” presso il Teatro La Scala di Milano e “L’estasi della lotta”, sua stessa creazione, scritta con Angela Dematté. Presta la sua voce a numerosi audiolibri. Considera parti integranti del suo percorso di attrice le esperienze fatte anche come assistente alla regia e insegnante. È stata docente di recitazione presso la scuola Padiglione Ludwig di Roma e ora insegna presso la scuola Proxima Res di Millano.

 

MARIANGELA GRANELLI

Si diploma alla scuola di recitazione del Teatro Stabile di Genova nel 2000. Vince due volte premio ANCT (associazione nazionale critici di teatro) come miglior attrice: nel 2007 con Signorina Julie di Strindberg regia di Carmelo Rifici, e nel 2020 per Zoo di vetro di Tennessee Williams, regia di Leonardo Lidi. È due volte finalista ai premi Ubu come miglior attrice: nel 2012 per il ruolo di Clitemnestra in Elektra di Hoffmannsthal e nel 2013 per il monologo Materiali per Medea di Muller, in entrambi diretta da Rifici. Con Rifici ha lavorato in quattordici spettacoli tra cui Gabbiano e Tre sorelle di Cechov, Fedra di Euripide, Yerma di Lorca. Negli anni ha lavorato con diversi registi, oltre ai già citati: Luca Ronconi, Valerio Binasco, Filippo Dini, Andrea Chiodi, Serena Sinigaglia, Giorgio Sangati, Leo Muscato, Tindaro Granata, Fabrizio Falco, Livia Gionfrida, Fabrizio Montecchi, Alessandro Businaro. Ha lavorato in Francia diretta da Sandrine Barciet per il Teatro di Montpellier. Nell’ultima produzione del Teatro Stabile di Torino è stata diretta da Kriszta Szekely, futura direttrice del Teatro Katona di Budapest. Lavora per il cinema e la televisione, diretta tra gli altri da Emanuele Crialese, Matteo Rovere, Ivan cotroneo, Maria sole Tognazzi, Roan Johnson, Giacomo Martelli.

MICAELA SAPIENZA

Laureata in Lettere Moderne con indirizzo artistico. Fa parte di Thymos: Movement Research Center-Laban Bartenieff Italia con M. Consagra, A. Romano e L. Rapisarda e si occupa principalmente di formazione teatrale e di educazione al movimento, funzionale ed espressivo. Nel 1995 inizia a studiare presso il Teatro del Sole di Milano e in seguito, con diversi maestri in Italia e all’estero approfondisce il lavoro sul movimento. (Sotigui Kouyatè, Julie Ann Stanzak, Frey Faust, Ko Muroboshi, Eimuntas Nekrosius). Seguono numerosi viaggi di formazione in Africa. Nel 2001 frequenta il master accademico di due anni in Analisi del Movimento “Laban/ Bartenieff Movement Studies” presso Università Di Seattle (USA) conseguendo il diploma di Analista del Movimento. Sempre dal 2001 è attrice per il teatro “la Ribalta” con lo spettacolo “Bianca e Neve” menzione speciale al premio ETI Stregagatto e poi dal 2003 attrice e regista per “Armamaxa Teatro” con diversi spettacoli fra cui “Braccianti. La memoria che resta”, presente al festival di Santarcangelo e Volterra Teatro e successivamente in tournee in tutt’Italia. L’ultima produzione nel 2014 è lo spettacolo-evento di piazza “All’insu” in collaborazione con la scuola di circo Flick di Torino. Dal 2004 al 2014 dirige le attività di formazione pedagogica della Residenza Teatrale pugliese di C. Messapica. Dal 2015 tornata a Milano collabora stabilmente con compagnie e scuole di danza – teatro, (Proxima Res, Quelli di Grock, Fattoria Vittadini, Teatro del Buratto, Atir) sia a livello di formazione che di messa in scena. Insegna ai corsi curriculari ed extracurriculari della Civica Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi e della scuola di Arteterapia Lyceum Academy di Milano.

 

BIAGIO CARAVANO

Musicista, danzatore e performer, docente in teatro danza alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano. E’ tra i fondatori del gruppo MK, collettivo presente da anni sulla scena nazionale e internazionale della danza contemporanea, della coreografia e della performance. Nel 2014 Michele Di Stefano, coreografo del gruppo MK, ha ricevuto il Leone d’Argento per la danza in occasione del 9.Festival Internazionale di Danza Contemporanea della Biennale di Venezia. Insieme al gruppo MK viene regolarmente invitato nei più importanti festival della nuova scena in Italia e all’estero (Giappone, Gran Bretagna, Germania, Indonesia, Stati Uniti, Spagna, Portogallo, Francia, etc.). Tra le numerose collaborazioni realizzate si ricorda presso il Museion di Bolzano il progetto Robinson (2015), affiancato in tale occasione dall’artista visivo Luca Trevisani. Nel maggio del 2014 Biagio Caravano è interprete della performance Giuda, progetto commissionato da Antonio Latella e riproposto a Berlino all’ICI/Institute for Cultural Inquiry nel ciclo di studi “Anatopies for a Critique of Spatial Reason”. Alla circuitazione degli spettacoli affianca una intensa attività di laboratori, tra i quali i progetti specifici per la Scuola Paolo Grassi di Milano e l’Accademia Nazionale di Danza di Roma. Con la musicista Daniela Cattivelli ha creato il duo Sigourney Weaver con il quale porta avanti una ricerca sonora legata alla postura del corpo scenico. Per MK ha ideato il format Bangalore, di cui è protagonista insieme ad artisti (performers, danzatori, musicisti, attori e artisti visivi) di volta in volta differenti. È autore delle musiche, suonate dal vivo, per lo spettacolo Sfera #uno stato eternamente nascente e per la performance Piscina Mirabilis – entrambi presentati nell’ultima Stagione di Triennale Milano Teatro.

TINDARO GRANATA

Nato a Tindari, nel 2002 intraprende il suo percorso teatrale con Massimo Ranieri. Dal 2007 inizia un felice sodalizio con Carmelo Rifici, lavorando per le produzioni più importanti del sistema teatrale italiano e svizzero. In veste di drammaturgo, regista e attore esordisce nel 2011 con Antropolaroid, spettacolo sulla storia della sua terra in cui interpreta tutti i personaggi del racconto e per il quale riceve diversi premi, tra cui il Premio ANCT Associazione Nazionale dei Critici di Teatro come miglior spettacolo d’innovazione. Nel 2013 mette in scena Invidiatemi come io ho invidiato voi, storia di un caso di abuso sessuale su minori ispirato a un fatto di cronaca, per il quale riceve il Premio Mariangela Melato come miglior attore emergente e altri premi tra cui il Premio Enriquez “Drammaturgia per l’impegno civile” e il Premio Internazionale “Orgoglio Siciliano nel mondo”. Nel 2016 debutta con Geppetto e Geppetto, lavoro con cui affronta – all’indomani dell’approvazione della legge Cirinnà – il tema della “stepchild adoption” che gli vale il Premio Ubu come miglior novità o progetto drammaturgico, il Premio Hystrio Twister 2017 come miglior spettacolo dell’anno e altri riconoscimenti. È diretto da diversi registi, tra cui Serena Sinigaglia, Andrea Chiodi, Leonardo Lidi. Scrive Dedalo e Icaro, in cui affronta il tema dell’autismo, e Farsi Silenzio, pellegrinaggio laico alla ricerca del sacro. È direttore artistico di Proxima Res, di Situazione Drammatica, format di Hystrio Festival e RomaEuropa Festival, e di Tindari Festival presso il Teatro Greco di Tindari. Scrive per la rivista online Rewriters. Nel 2023 vince nuovamente il Premio ANCT per il suo percorso artistico di attore e drammaturgo e in qualità di operatore culturale. Nel gennaio 2024 debutta a Lugano con “Vorrei una voce” (produzione Lac), suo nuovo monologo, con le canzoni di Mina, cantate in playback, ispirato dall’incontro con le detenute- attrici del carcere di alta sicurezza di Messina. Nel gennaio 2025 debutta, con la regia di Andrea Chiodi, nel Malato Immaginario con il ruolo di Argante. È stato insegnate presso la Scuola del Piccolo Teatro di Milano, la Scuola Jolanda Gazzara Ert e presso il Corso di Alta Formazione “Dittico della BUFERA “ al LAC di Lugano.

LEONARDO MANZAN

Leonardo Manzan, classe 1992, si diploma attore alla Civica Scuola di Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano. Esordisce alla regia con lo spettacolo It’s App to You – o del solipsismo: uno spettacolo, in veste di videogioco, sulla realtà virtuale. Un’applicazione da scaricare sullo smartphone permette di controllare in diretta un’attrice sul palcoscenico. Il lavoro, in tournée in tutta Italia, vince negli anni numerosi premi tra cui InBox 2018. Nel 2018 si è rivelato tra i giovani talenti alla Biennale di Venezia aggiudicandosi il premio della Biennale College Teatro – Registi under 30 con Cirano deve morire, una riscrittura in versi rap di Cyrano de Bergerac di Edmond Rostand. Invitato l’anno successivo alla Biennale Teatro, presenta lo spettacolo Glory Wall che si aggiudica il premio come miglior spettacolo della Biennale di Venezia 2020, assegnato da una giuria internazionale di critici e studiosi di teatro. Glory Wall è la sua personale interpretazione del tema del Festival: la censura. Un muro di 12 metri separa il palco dalla platea e si anima di visioni oniriche che riflettono in maniera impietosa sul tema della censura e sul potere, ormai inesistente, dell’arte. Manzan si è distinto negli ultimi anni per l’originalità e la validità dei suoi lavori che hanno conosciuto un ottimo riscontro di pubblico nelle tournée italiane e ormai da anni stanno avendo grande risonanza anche all’estero nell’ambito di importanti rassegne internazionali di cui è stato ospite: FIBA di Buenos Aires, Printemps des Commediennes di Montpellier, GIFT Festival di Tbilisi, Noorderzon di Groeningen. Debutta nel 2024 al Teatro India con Uno spettacolo di Leonardo Manzan in cui trasforma il teatro in una sala museale e accoglie il pubblico in piedi su un piedistallo. Gli spettatori potranno godere dell’opera d’arte attraverso le radioguide del tipo che si usano nei musei. Chiamato in Georgia per riallestire in lingua georgiana il suo lavoro Cirano deve Morire, debutta con la produzione e il cast del New Theatre di Tbilisi. Nel suo ultimo lavoro Manzan sceglie di misurarsi con il Faust di Goethe per restituirlo al pubblico in forma di conferenza in uno spettacolo davvero fuori dagli schemi, coinvolgente ed emozionante, che non tralascia la complessità tematica dell’originale di Goethe ma la contamina con il gusto del regista per la satira e per la provocazione.

MARTA LA MANTIA

Marta La Mantia nasce a Palermo nel 1991, dove studia sin da piccola danza classica per avvicinarsi poi alla danza contemporanea all’età di 17 anni e in particolare al lavoro di Rudolf Laban. Durante la sua formazione artistica a Palermo frequenta la Facoltà di Filosofia laureandosi nel 2015 con una tesi sul rapporto tra danza e filosofia. Per due anni frequenta i corsi intensivi di analisi del movimento Laban-Bartenieff alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano, condotti dal Centro Thymos (composto da Maria Consagra, Alessio Maria Romano, Lorella Rapisarda e Micaela Sapienza). A Milano ha anche l’opportunità di conoscere, in occasione di un laboratorio, la danzatrice americana Peggy Hackney,allieva diretta di Irmgard Bartenieff. Nel 2017 si reca a New York dove viene ammessa al LIMS (Laban-Bartenieff Institute of Movement Studies) per conseguire il diploma in Analisi del movimento (CMA). L’anno dopo diventa membro della Faculty al LIMS, in qualità di assistente. Nei due anni trascorsi a New York ha l’opportunità di conoscere maestri e danzatori internazionali frequentando i laboratori da loro condotti presso la Gibney 280 Broadway. Partecipa come performer all’evento MELT Winter 2019 organizzato da Movement Research esibendosi al MOMA (Museum of Modern art) di New York, per il progetto coreografico ideato dal coreografo Ismael Houston Jones. Tornata in Italia si dedica all’ideazione e alla conduzione dei seguenti progetti pluriennali per alcuni Istituti scolastici della città di Milano: “Danza e gesto”, “Splashmob” (laboratorio di screendance con la realizzazione di uno short film per l’evento internazionale “Global water dances”) ed “Ecodance”.

FRANCESCA DELLA MONICA

 

Cantante, compositrice e filosofa della musica, è considerata una delle più importanti pedagoghe della voce nel panorama europeo. Ha messo a punto negli anni di lavoro con i maggiori registi teatrali, compositori e musicisti una sua metodologia di studio della voce, legata alla scena. Performer vocale della nuova musica, affronta da sempre un repertorio che spazia dal barocco ai giorni nostri.

 

 

 

 

 

JACOPO SQUIZZATO

Jacopo Squizzato è originario di Verona, ma ha affinato il suo mestiere di attore e regista alla scuola per attori del Teatro Stabile di Torino, diretta da Mauro Avogadro e Valter Malosti. Qui ha appreso l’importanza dell’ascolto scenico e della costruzione di un gesto che parta dalla voce, sviluppando un approccio al personaggio che mescola tecnica classica e ricerca contemporanea. Parallelamente, ha maturato un’esperienza quindicennale nel teatro lirico-sinfonico lavorando in direzione di scena per la Fondazione Arena di Verona, dove ha coordinato allestimenti di opere con orchestre e cast internazionali, perfezionando il dialogo tra partitura musicale e movimento scenico. Questo background gli ha donato una sensibilità per il ritmo e il respiro della scena, fondamentali nella sua regia, dove la scansione musicale diventa spesso metrica drammaturgica. Fin dai suoi primi spettacoli, Squizzato ha coltivato una curiosità per la drammaturgia contemporanea che lo ha spinto verso un linguaggio teatrale fatto di gesto, parola e spazio come elementi inseparabili. Una collaborazione significativa è con la regista e coreografa Michela Lucenti e i registi Valter Malosti e Carmelo Rifici. I maggiori teatri e festival in cui sono andati in scena o sono stati prodotti i suoi lavori  sono Biennale Teatro di Venezia, ERT Teatro Nazionale, Teatro Franco Parenti di Milano, Teatro Nazionale di Roma, Festival delle Colline Torinesi, Odin Teatret, Firehouse Theatre di Richmond, Goteborg Festival, Turku Festival, Todi Teatro Festival, TPE Teatro Piemonte Europa. Nel 2017 Squizzato è stato selezionato come finalista al Bando Registi Under 30 della Biennale Teatro di Venezia, diretta da Antonio Latella, presentando Nikola Tesla. A Portrait, un ritratto in versi e flussi di coscienza del celebre inventore che gli valse l’attenzione di direttori internazionali. Con Scandisk primo testo della trilogia Wordstar(s) di Vitaliano Trevisan, ha esplorato la vita operaia con un linguaggio sospeso tra poesia e metallo. L’incontro con l’opera di Trevisan ha significato molto per lui, è stato centrale perché l’ho ha spinto verso una ricerca dell’essenzialità  puntando a raggiungere il vibrante silenzio degli accadimenti scenici più che il loro allestimento, aspirando più alla realtà dell’esperienza teatrale che alla credibilità degli attori.  A Bologna , con Defrag sempre di Vitaliano Trevisan proseguirà l’allestimento della Trilogia della Memoria dirigendo Beatrice Schiros, Alice Torriani e Roberta Lanave, con la produzione di ERT Teatro Nazionale. Di sua prossima regia anche I Crolli di Shakespeare di Vitaliano Trevisan prodotto dall’Umbria Green Festival. E’ parte del cast del Dittico della Bufera diretto da Carmelo Rifici che lo ha scelto per interpretare la parte di Verscinin in Tre Sorelle di A.Checov. La sua poetica è un atto di scarnificazione: ogni parola diventa un byte svelato, ogni gesto un circuito politico, restituendo al teatro l’urgenza della memoria e la forza dell’azione. La sua ultima drammaturgia in adattamento è stata letta in forma semiscenica da interpreti quali Valerio Binasco, Carlo Cecchi, Daria Deflorian, Massimiliano Gallo, Valentina Picello, Fausto Cabra e Gabriele Portoghese. In questi progetti Squizzato esplora il confine tra lettura e azione, trasformando ogni singola frase in un motore di visione e pensiero.

ALBERTO FUMAGALLI

Classe 1990, è autore, regista, attore per il teatro e per il cinema. Laureato in Scienze dei beni culturali e in Letteratura, Lingua e Cultura italiana, si diploma in Teatro e Arti performative presso l’Accademia Stap Brancaccio di Roma. Due volte finalista al premio Hystrio vocazione e, nel 2024, menzione speciale presso Hystrio scritture di scena, col testo “Un Ratto”. Attore in diverse tournée nazionali. Cantautore, scrive e interpreta per il gruppo musicale Cane Maggiore. Collabora nella stesura di sceneggiature con la Premiere Film Distribution e con la casa di produzione cinematografica Newgen Entertainment. All’attività di autore alterna quella di docente e formatore in diverse scuole e accademie, oltre che all’Università degli Studi di Bergamo. Lavora con il Collettivo Les Moustaches (Premio Iceberg 2023) per il quale ha scritto e diretto numerosi spettacoli teatrali premiati dalla critica e rappresentati in Italia e all’estero, tra gli altri La difficilissima storia della vita di Ciccio Speranza (2020), L’ombra lunga del nano (2021); I cuori battono nelle uova (2023). Nel 2024 scrive e dirige lo spettacolo teatrale Ranotte – La fiaba del lago, su commissione di Dacia Maraini, nell’ambito del Festival Arona Città Teatro.

PIETRO MORBELLI

Dopo la laurea in Lettere moderne all’Università degli Studi di Milano, studia Cinema, televisione e produzione multimediale presso l’omonimo corso magistrale all’Università di Bologna. Frequenta diversi corsi sulla produzione cinematografica e audiovisiva e sull’organizzazione teatrale. E’ responsabile organizzativo del Collettivo Les Moustaches (Premio Hystrio Iceberg 2023) con cui si occupa di produzione, distribuzione e organizzazione teatrale e cinematografica.

 

 

 

 

GIULIO MORINI

Si laurea in Fashion Design alla Libera Accademia di Belle Arti (LABA) di Brescia e frequenta il corso di Sartoria teatrale all’Accademia Teatro alla Scala. Lavora per la moda, per il teatro e per il cinema come costumista, assistente e sarto in diverse produzioni nazionali e internazionali. Si interessa allo studio della Storia della moda e al collezionismo di capi d’epoca. Collabora da diversi anni con l’Archivio Germana Marucelli nell’allestimento di mostre e ricerche nell’ambito della Storia della moda. Dalla fondazione si occupa di curare i costumi e l’immagine di tutti i lavori Les Moustaches.

 

 

 

 

ROBERTA LIDIA DE STEFANO

Attrice e cantante diplomata alla Scuola d’Arte drammatica “Paolo Grassi” di Milano. Tra i tanti ha lavorato con Carlo Lizzani, Danio Manfredini, Cristina Pezzoli, Maurizio Crozza, Giampiero Solari, Francesca Della Monica, Pino De Vittorio, Dario Fo. Suona il pianoforte e il sassofono. È socia fondatrice della compagnia “le Brugole” premio “Scintille” Asti Teatro 38. Dal 2013 ad oggi, collabora come interprete e autrice con scene indipendenti e scene Nazionali: con ERT /Emilia Romagna Teatro – Teatro Nazionale collabora in molte produzioni e tournée, sia in Italia che all’estero. La sua canzone-manifesto contro il femminicidio, dal titolo Iodecidio è stata inserita nella colonna sonora della serie tv belga La Theorie du Y. Dal 2021 collabora con “Chora media”, dando voce a molti dei loro progetti. Nel 2022 vince la Menzione d’onore del “Premio Eleonora Duse” per l’Interpretazione di Kassandra di Sergio Blanco, regia di Maria Vittoria Bellingeri, pièce di cui firma anche le musiche originali. Nel 2024 assieme ad Alexandre Roccoli è coideatrice e interprete dell’assolo Di Grazia (la voix du patron)produzione ERT- Espace des art Scéne Nationale di Chalon sur Saone- A Short term Effect, Menagerie de verre, Parigi. È stata selezionata dalla Fondazione “G. Cini” di Venezia come borsista per il master in musica barocca sulle Cantate buffe Napoletane. Nel 2023 riceve altri due prestigiosi riconoscimenti: il premio Carnevale -Calabria cultura 2023- destinato alle eccellenze del territorio, per meriti e riconoscimenti in Italia e all’estero, ed il premio Hystrio – Mariangela Melato- Hystrio Festival. Fonda Ro.Se produzioni indipendenti, con cui produce il suo ultimo lavoro Hotel Dalida anteprima al festival Lecite Visioni a Milano, debutto al Campania teatro festival 2025. È invitata con il suo concerto “morse d’amore” alla Notte della Taranta 2025. Nel suo lavoro confluiscono vari generi, dai classici ai contemporanei mostra un particolare interesse per la biopolitica dei corpi e la gestualità vocale. Cura regie e moduli di recitazione e voce, in Accademie sia in Italia che all’estero.