Il laboratorio si rivolge ad attrici/attori professionisti e allievi che vogliono approfondire il rapporto con la propria creatività scenica. Ma anche ad amatori del teatro che vogliono scoprire un linguaggio fondato sul gioco.
Non si lavorerà su dialoghi o testi teatrali esistenti, bensì sulla fonte vitale della nostra creatività.
Questo permetterà di raggiungere, attraverso l’apprendimento di una grammatica poetica, la capacità di lavorare in gruppo, senza mettersi d’accordo a parole, muovendosi attraverso una qualità di ascolto attivo e approfondito, e creare in diretta la drammaturgia che emergerà dal lavoro corale ed individuale.
Il compagno di viaggio di tutto il lavoro sarà il rapporto personale col vuoto, e tutto ciò che significa e rappresenta per ognuno di noi.
Il registro usato non sarà solo quello comico, ma prenderemo spunto da tutto ciò che conosciamo e di cui ci nutriamo nella quotidianità.
Il tutto si concretizzerà in vere e proprie Jam-session teatrali, che saranno il punto di arrivo di questa prima tappa del lavoro.
Per chi non mi conosce, faccio l’attore da più di vent’anni e per molti di questi ho approfondito un lavoro sull’improvvisazione e la composizione all’istante sotto la guida di Cristina Pezzoli e Letizia Russo.