LABORATORIO a cura di FABIANA IACOZZILLI

Nel laboratorio lavoreremo a partire dalle infinite possibilità che ci offre l’improvvisazione teatrale: il lavoro sulla libertà espressiva, sul mondo autoriale del performer, sulla capacità di scrivere in gruppo a partire dall’accadimento scenico, fino ad arrivare alla costruzione di griglie drammaturgiche.

Punti centrali per noi saranno la cura del dettaglio e il tentativo di restituire la precisone e la pienezza dell’azione scenica.

Il lavoro partirà dalla scomoda posizione dello stare nel vuoto, essere e percepirsi nel vuoto per poi iniziare ad agire, attendere il momento in cui qualcosa di interessante può manifestarsi. Partirà dalla fiducia nella relazione con l’altro e la capacità di reagire all’altro, intendendo per altro tutto ciò che è altro: un altro individuo, lo spazio, il tempo, la musica, un oggetto, una porzione di testo, il rumore di una macchina che passa, la luce che filtra, lo sciacquone, il buio che a un certo punto arriva sempre.

Partiremo dallo studio di improvvisazioni a due per poi passare ad improvvisazioni più complesse che prevedono la partecipazione dell’intero gruppo. Affronteremo inoltre il lavoro di improvvisazione su temi predefiniti, musiche, immagini e griglie drammaturgiche, solide basi per la costruzione di drammaturgie sceniche. A tal proposito è richiesto ai partecipanti di scegliere una scena di un testo teatrale in cui ci sia un accadimento potente sul quale il/la partecipante vuole lavorare e di inviarlo alla organizzazione entro la fine del mese di dicembre.

Gli obiettivi individuali e di gruppo saranno andare al fondo delle cose e delle proprie spinte, aderire all’azione scenica, avere una buona dose di coraggio e una indispensabile dose di follia per cercare, forse, di arrivare alla libertà e alla potenza necessarie per una qualsiasi azione teatrale.

Fabiana Iacozzilli

FABIANA IACOZZILLI

Regista e autrice porta avanti un lavoro di ricerca improntato sulla drammaturgia scenica e sulle potenzialità espressive della figura del performer. Dal 2013 è artista residente al Teatro Vascello e dal 2017 e collabora stabilmente con Cranpi, Carrozzerie N.O.T. e, dal 2018 con Romaeuropa Festival. Nel 2008 fonda la compagnia Lafabbrica e dal 2011 è membro del LINCOLN CENTER DIRECTORS LAB. Tra i suoi spettacoli: La classe che vince il Premio In-Box 2019, il Premio della Critica ANCT 2019 e il Premio UBU 2019 come miglior progetto sonoro; Una cosa enorme che debutta alla Biennale Teatro 2020 e replica a REF2021; Il grande vuoto spettacolo che chiude il trittico La trilogia del vento e che riceve quattro candidature ai Premi UBU 2024. Nel 2025 inizia la sua collaborazione con il Teatro Stabile dell’Umbria che la vedrà debuttare con il suo nuovo progetto OLTRE all’interno del REF 2025.

Dal 29 gennaio al 01 febbraio 2026

presso Scuola Proxima Res, Piazza Sraffa, 4 Milano

giovedì 29 gennaio dalle 19.30 alle 22.30
venerdì 30 gennaio dalle 10 alle 17 (1 ora pausa pranzo)
sabato 31 gennaio dalle 10 alle 17 (1 ora pausa pranzo)
domenica 1 febbraio dalle 10 alle 17 (1 ora pausa pranzo)
Per un totale di 21 ore

posti disponibili 15

Quota partecipanti: 200,00€ (+ 15,00€ tessera associativa 25/26)

Chiusura iscrizioni 20 gennaio 2026

Per iscrizioni mandare curriculum e foto alla mail scuola@proximares.it